Anticipa le minacce cyber nel settore finanziario
Il settore finanziario paga il conto più alto: 5,56 milioni di dollari per breach in media nel 2025, secondo IBM Cost of a Data Breach 2025. DORA è in vigore dal 17 gennaio 2025. La protezione perimetrale smette di funzionare nel momento in cui il file lascia la rete. CyberGrant cifra il dato alla nascita: la protezione resta con il file ovunque vada, dentro e fuori l'infrastruttura bancaria.
Perché il settore finanziario è il più colpito dai cyberattacchi?
Per oltre 12 anni consecutivi il settore finanziario si colloca tra i settori con il costo medio di breach più alto a livello globale. Non è una coincidenza: banche, fintech e compagnie assicurative custodiscono la combinazione di dati più redditizia per un attaccante, li distribuiscono a una supply chain estesa e operano sotto una pressione normativa che trasforma ogni incidente in un evento con impatto multiplo. Per un approfondimento sui meccanismi reali dei breach, leggi Booking, Eataly, Trenitalia: perché i dati erano in chiaro.
(IBM Cost of a Data Breach 2025)
(IBM Cost of a Data Breach 2025)
(IBM Cost of a Data Breach 2025)
Le principali minacce cyber per banche e fintech
Credenziali, dossier creditizi e informazioni KYC hanno alto valore economico immediato. Per capire come avviene un breach nella pratica, leggi Booking, Eataly, Trenitalia: perché i dati erano in chiaro.
Credenziali rubate o phishing aprono una testa di ponte. Da lì il lateral movement raggiunge sistemi critici prima che l'attacco venga rilevato, spesso in settimane.
Personalizzano phishing e social engineering su scala. Internamente, i dipendenti caricano documenti riservati su ChatGPT o Copilot senza consapevolezza del rischio: è Shadow AI. AIGrant risolve il problema portando l'AI on-premise, dentro il perimetro bancario.
Cifra i sistemi critici e i backup raggiungibili dalla rete. Senza accesso ai dati, l'operatività si ferma. Il riscatto è solo il costo visibile: fermo, notifiche e sanzioni pesano di più.
Fornitori, outsourcer e partner hanno accesso a sistemi e dati bancari con standard di sicurezza spesso inferiori. DORA impone di gestire questo rischio in modo documentato e verificabile, con contratti, audit e piani di uscita.
DORA: cifratura, audit trail, resilienza ICT e gestione rischio terze parti. NIS2: misure operative entro ottobre 2026. GDPR art. 32: cifratura e tracciabilità come misure adeguate. Leggi i criteri di valutazione delle soluzioni di file sharing sicuro: NIS2 e file sharing sicuro.
Come proteggono i dati le soluzioni CyberGrant per le banche?
- Crittografia post-quantum su contratti e documenti finanziari
- Blocco automatico di download e screenshot
- Revoca dell'accesso anche dopo la condivisione
- Cifratura trasparente di file e cartelle sui dispositivi aziendali
- Blocco USB, copia clipboard ed esfiltrazioni
- Difesa da ransomware e phishing
- AI privata on-premise, zero dati esposti in cloud
- Risposte basate solo su dati accessibili all'utente
- Classificazione automatica con audit log completo
SETTORE FINANZIARIO
- Revoca dell'accesso dopo l'invio
- Scadenza programmata su messaggi e allegati
- Cifratura aggiuntiva con password
- Attack Surface Discovery, Vulnerability Assessment e Penetration Testing
- Simulazione attacchi per i test di resilienza ICT richiesti da DORA
- Executive Summary e Technical Report per audit e board
Case studies
Un’assicurazione online ha messo in sicurezza l’accesso remoto al CRM, bloccando esfiltrazioni e garantendo il 100% di operatività del contact center.
Case studyCome una neobank ha protetto il suo asset più prezioso: il codice sorgente. Per evitare fughe di dati e proteggere la proprietà intellettuale, una fintech ha scelto RemoteGrant.
Case studyScopri come una SGR ha eliminato il rischio di data breach proteggendo i file più critici, senza rallentare il lavoro quotidiano.
Con Cyber Grant, file cifrati, accessi sicuri e collaborazione protetta.
Una sola violazione può costare più del denaro - proteggi ciò che conta davvero.
Domande frequenti sulla cybersecurity nel settore finanziario
Il settore finanziario registra il secondo costo medio più alto per data breach tra tutti i settori: 5,56 milioni di dollari per incidente nel 2025, secondo IBM Cost of a Data Breach 2025. Banche, fintech e compagnie assicurative custodiscono credenziali di accesso, dossier creditizi, informazioni KYC e contratti, e li distribuiscono a una supply chain estesa con fornitori e outsourcer. Ogni violazione comporta sanzioni normative (GDPR, DORA, NIS2), blocchi operativi e perdita di fiducia difficilmente recuperabile. Per un'analisi sui meccanismi dei breach, leggi Booking, Eataly, Trenitalia: perché i dati erano in chiaro.
Il Regolamento UE 2022/2554 (DORA), applicabile dal 17 gennaio 2025, impone agli istituti finanziari di garantire riservatezza, integrità e disponibilità dei dati critici lungo tutto il ciclo ICT. Gli articoli 6 e 8 includono i sistemi AI nel perimetro di rischio. In pratica: cifratura dei dati in transito e a riposo, audit trail verificabile per ogni accesso, gestione documentata del rischio di terze parti, test periodici di resilienza operativa e misure proporzionate al rischio futuro, inclusa la minaccia dei computer quantistici. Per le indicazioni operative della Banca d'Italia, consulta la comunicazione di dicembre 2024.
Il DLP tradizionale intercetta i dati mentre escono dai sistemi aziendali: protegge il perimetro di rete, ma smette di funzionare nel momento in cui il file raggiunge il destinatario. Il DLP file-centric cifra il documento alla creazione e la protezione resta con il file ovunque vada. Una banca che usa FileGrant può revocare l'accesso a un documento già inviato, verificare chi lo ha aperto e bloccare screenshot e download. Il dato è inutilizzabile anche se esfiltrato dalla rete. Per capire il problema alla radice, leggi Il perimetro è già caduto.
FileGrant cifra ogni documento con AES-256 e CRYSTALS-Kyber post-quantum (NIST FIPS 203, agosto 2024). I permessi si revocano a posteriori, anche su file già consegnati. RemoteGrant blocca il trasferimento verso processi non autorizzati, incluso il copia-incolla su AI generativa pubblica, e protegge l'accesso alle workstation anche da endpoint non aziendali. AIGrant porta l'AI dentro il perimetro bancario: i dipendenti interrogano dati riservati senza esporli a sistemi cloud. Ogni azione è registrata in audit trail immutabile per audit DORA e NIS2.
La crittografia quantum-safe usa algoritmi resistenti agli attacchi con computer quantistici. CRYSTALS-Kyber, standardizzato dal NIST come FIPS 203 (ML-KEM) nell'agosto 2024, è lo standard adottato da CyberGrant. Il rischio concreto per le banche è "harvest now, decrypt later": gli attaccanti raccolgono oggi dati cifrati con crittografia classica per decifrarli quando i computer quantistici saranno operativi a scala. Per i dossier a vita lunga, la finestra di vulnerabilità è già aperta. DORA richiede misure adeguate al rischio futuro: CRYSTALS-Kyber risponde a questo requisito. Per approfondire, leggi l'articolo sul DLP file-centric e la crittografia post-quantum.
AIGrant è un sistema RAG (Retrieval-Augmented Generation) on-premise che consente ai dipendenti bancari di interrogare documenti aziendali con un assistente AI, senza che nessun dato esca dall'infrastruttura della banca. Blocca il principale vettore di Shadow AI: l'invio di documenti riservati a ChatGPT, Microsoft Copilot o altri strumenti cloud pubblici. La classificazione dei contenuti avviene interamente all'interno dell'ambiente bancario, rispettando DORA art. 6 e art. 8 sull'inclusione dell'AI nel perimetro ICT.
DORA (Reg. UE 2022/2554), dal 17 gennaio 2025: cifratura, audit trail, resilienza ICT, gestione rischio terze parti. NIS2 (D.Lgs. 138/2024), in vigore dal 16 ottobre 2024: misure operative entro ottobre 2026. Per i criteri di valutazione delle soluzioni di file sharing sicuro sotto NIS2, leggi NIS2 e file sharing sicuro: come valutare le soluzioni. GDPR (Reg. UE 2016/679): cifratura e tracciabilità ex art. 32, RBAC, revoca post-condivisione per il diritto all'oblio ex art. 17. PSD2 e normative Banca d'Italia sui controlli interni ICT.
Cosa devi sapere
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Il settore finanziario registra 5,56 milioni di dollari di costo medio per breach nel 2025: è il secondo settore più colpito dopo il sanitario (IBM Cost of a Data Breach 2025).
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DORA (Reg. UE 2022/2554), in vigore dal 17 gennaio 2025, impone cifratura, audit trail e gestione del rischio ICT, inclusa la minaccia AI (art. 6 e 8). Per le indicazioni operative della Banca d'Italia, consulta la comunicazione di dicembre 2024.
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Il DLP tradizionale protegge il perimetro di rete: smette di funzionare nel momento in cui il file raggiunge il destinatario. Come spiega Il perimetro è già caduto, FileGrant protegge il dato anche dopo la consegna, con revoca post-condivisione e blocco screenshot.
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La crittografia quantum-safe CRYSTALS-Kyber (NIST FIPS 203, agosto 2024) risponde alla logica "harvest now, decrypt later": i dati finanziari cifrati oggi con algoritmi classici possono essere decifrati in futuro da computer quantistici.
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AIGrant porta l'AI all'interno del perimetro bancario: i dipendenti interrogano i dati aziendali senza esporre documenti riservati a sistemi cloud pubblici, in linea con DORA art. 6-8.