Come proteggere atti, accessi e dati nella Pubblica Amministrazione
Nel 2025 la PA è tornata il settore più colpito in Italia. Il punto debole non è il perimetro: è l'atto che esce dall'ente e resta leggibile per sempre. CyberGrant cifra il documento alla nascita, con server in Italia, disponibile su MePA e attivo in giorni.
Perché la Pubblica Amministrazione è il bersaglio numero uno in Italia?
Nel 2025 il settore Gov/Mil/LE è tornato al primo posto tra le vittime italiane e a livello globale gli attacchi di cybercrime puro verso il settore governativo sono più che raddoppiati in tre anni (Rapporto Clusit, marzo 2026). Ma il numero che cambia le priorità è un altro: nella PA il 44% degli autori delle violazioni è interno. Difendere il confine della rete non basta, serve protezione che vive dentro il file.
Quali sono i rischi di sicurezza specifici di un ente pubblico?
Atti, delibere e dati anagrafici accessibili a chi non dovrebbe, senza traccia di chi ha aperto cosa. Nella PA i dati personali risultano compromessi nel 50% delle violazioni e i dati interni nel 39% (Verizon DBIR 2026). Serve controllo per ruolo sul singolo file, non sulla cartella.
Gli InfoStealer sono cresciuti dell'84% nel 2024 (IBM X-Force, in Rapporto Clusit 2026) e nel settore pubblico l'uso di credenziali rubate compare nel 59% delle violazioni che coinvolgono tecniche di hacking (Verizon DBIR 2026). Una sola credenziale apre l'intera infrastruttura dell'ente, come nel caso FICOBA.
Gli attacchi cybercriminali verso il settore governativo sono cresciuti del 35% tra 2024 e 2025 (Rapporto Clusit 2026) e nella PA lo sfruttamento di vulnerabilità è il primo vettore di accesso iniziale, presente nel 40% delle violazioni (Verizon DBIR 2026). Un ente colpito può restare inoperativo per settimane.
Un ente deve segnalare un incidente entro 24 ore e notificarlo entro 72, secondo la tassonomia ACN pubblicata a febbraio 2026, oltre agli obblighi NIS2 del D.Lgs. 138/2024. L'adeguamento serve ora, non deve diventare un progetto da mesi.
Consulenti, fornitori e personale in smart working entrano nei sistemi da reti che l'ente non governa. Nella PA le terze parti sono coinvolte nel 36% delle violazioni e il fattore umano nel 69% (Verizon DBIR 2026). Serve protezione sull'endpoint, non solo sulla VPN.
Email ordinarie, link senza scadenza, file senza cifratura. Nel settore pubblico l'invio al destinatario sbagliato spiega l'88% di tutti gli errori interni, e nel 2025 l'84% degli incidenti ha avuto severity Critical o High (Verizon DBIR 2026; Rapporto Clusit 2026). È lo stesso meccanismo dei breach di Booking, Eataly e Trenitalia: il canale era cifrato, il file no.
Come proteggono i dati di un ente le soluzioni CyberGrant?
- Crittografia quantum-safe Lock&Go su atti, fascicoli e delibere (CRYSTALS-Kyber, NIST FIPS 203)
- Tag automatici che bloccano download, stampa e cattura schermo, con condivisione a permessi RBAC verso altri enti e fornitori
- Revoca dell'accesso anche dopo la condivisione, con audit trail su ogni apertura
- Cifratura trasparente di file e cartelle sui dispositivi dell'ente, anche offline
- Blocco di USB, clipboard ed esfiltrazioni, con whitelist per numero di serie
- Porta RDP invisibile agli scanner per gli accessi remoti di consulenti e fornitori
- AI privata on-premise: gli atti dell'ente non lasciano i suoi server
- Risposte basate solo sui documenti a cui l'utente ha già accesso, con segregazione per ufficio e audit log
- Alternativa governata allo shadow AI, che aggiunge 670.000 dollari al costo medio di una violazione (IBM 2025)
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
- Revoca dell'accesso dopo l'invio: il destinatario sbagliato si chiude in un clic
- Scadenza programmata su messaggi e allegati, con tracciamento di chi ha aperto e da quale IP
- Cifratura aggiuntiva con password su comunicazioni riservate e dati sanitari
- Attack Surface Discovery, Vulnerability Assessment e Penetration Testing su portali, applicativi e infrastruttura dell'ente
- Finding mappati su OWASP, MITRE ATT&CK e CVE
- Executive Summary e Technical Report utilizzabili negli adempimenti verso ACN e nei capitolati di gara
- Vault cifrato per le credenziali di portali, applicativi gestionali e servizi in cloud
- Condivisione tracciata con uffici e fornitori, senza mai comunicare la password in chiaro
- Revoca immediata a fine incarico, senza dover cambiare la credenziale
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Due fronti che si sovrappongono. La legge 90/2024, in vigore dal 17 luglio 2024, impone ad amministrazioni centrali, Regioni, Province autonome, Comuni sopra i 100.000 abitanti, città metropolitane, ASL e ad alcune società di servizi pubblici di segnalare un incidente entro 24 ore e notificarlo entro 72, di nominare un referente per la cybersicurezza e di adottare gli interventi indicati dall'ACN. La tassonomia degli incidenti da notificare è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 39 del 17 febbraio 2026. In parallelo il D.Lgs. 138/2024 recepisce la NIS2 e include gran parte della PA tra soggetti essenziali e importanti, con misure di gestione del rischio e obblighi sulla catena di fornitura. Il riferimento operativo più aggiornato è la Determinazione ACN 127437 del 13 aprile 2026.
Non impone un algoritmo: chiede misure adeguate al rischio e dimostrabili. In pratica cifratura dei dati a riposo e in transito, controllo degli accessi per ruolo, tracciabilità delle operazioni, gestione del rischio dei fornitori e capacità di notificare un incidente nei tempi previsti. La differenza rispetto al passato è che l'ente deve poter dimostrare le misure, non dichiararle: un audit trail per singolo documento, con utente, data e IP, è la prova più semplice da produrre in sede di verifica. Il D.Lgs. 138/2024 è in vigore dal 16 ottobre 2024 e le misure operative sono attese entro ottobre 2026.
Cifrando il file, non solo il canale. Un allegato inviato via PEC o posta ordinaria viaggia protetto, ma a destinazione torna leggibile e copiabile senza limiti. Con FileGrant il documento nasce cifrato in un vault e si condivide con un link a permessi RBAC differenziati per ente, ufficio e fornitore, con scadenza e blocco di download, stampa e cattura schermo. Ogni apertura finisce in un audit trail con utente, data e IP. Se un incarico si chiude o il destinatario è sbagliato, l'accesso si revoca in un clic e la copia già scaricata resta cifrata e inutilizzabile.
Perché un atto pubblico dura più della crittografia che lo protegge. Fascicoli, atti anagrafici e documenti sottoposti a conservazione restano sensibili per decenni, ben oltre l'orizzonte in cui gli algoritmi a chiave pubblica di oggi diventeranno attaccabili. È la logica "harvest now, decrypt later": chi archivia oggi dati cifrati potrà leggerli domani. La Raccomandazione (UE) 2024/1101 chiede agli Stati membri di avviare la transizione post-quantum entro la fine del 2026 e di completarla sulle infrastrutture critiche entro la fine del 2030. FileGrant usa CRYSTALS-Kyber, standard NIST FIPS 203 (ML-KEM) dall'agosto 2024.
Sì, se l'AI resta dentro. AIGrant è un'AI privata on-premise che indicizza gli atti dell'ente e risponde in linguaggio naturale solo sui documenti a cui l'utente ha già accesso, con segregazione per ufficio e log di ogni interazione. È l'alternativa praticabile al divieto, che non regge: secondo IBM lo shadow AI ha inciso sul 20% delle violazioni analizzate nel 2025 aggiungendo in media 670.000 dollari al costo, e il 97% delle violazioni legate all'AI ha riguardato sistemi senza controlli di accesso adeguati. Sul piano normativo, AI Act e GDPR chiedono governance e tracciabilità, non astinenza.
Si affiancano, non sostituiscono. FileGrant non rimpiazza SharePoint o OneDrive: aggiunge la protezione che manca quando il file esce, cioè cifratura quantum-safe persistente, revoca dopo la condivisione, blocco di cattura schermo e di scraping da parte di AI pubbliche, audit trail sul singolo documento. AIGrant non sostituisce Copilot: copre i casi in cui i dati non possono lasciare la rete dell'ente. Il deployment è modulare, compatibile con i sistemi legacy, disponibile in cloud su territorio nazionale o on-premise con chiavi a conoscenza zero, e non richiede di migrare gli archivi esistenti.
Cosa devi sapere
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Nel 2025 il settore Gov/Mil/LE è tornato primo tra le vittime italiane, con il 28,4% degli incidenti rilevati (Rapporto Clusit, marzo 2026).
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In un anno gli incidenti alla PA italiana sono passati da 37 a 107, una crescita del 290%, contro un aumento del 42% del totale nazionale (Rapporto Clusit, marzo 2026).
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Nella Pubblica Amministrazione il 44% degli autori delle violazioni è interno, e l'invio al destinatario sbagliato spiega da solo l'88% degli errori del settore (Verizon DBIR 2026, NAICS 92).
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La cifratura è tra le misure che abbassano di più il conto finale: 208.087 dollari in meno sul costo medio di una violazione, sceso a 4,44 milioni (IBM Cost of a Data Breach 2025).
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Un ente risponde su due fronti: la legge 90/2024, con segnalazione entro 24 ore e referente per la cybersicurezza, e la NIS2 recepita dal D.Lgs. 138/2024. FileGrant cifra gli atti con crittografia quantum-safe CRYSTALS-Kyber (NIST FIPS 203).