Cybersecurity per multiutility e infrastrutture critiche
Le aziende Energy & Utilities operano su infrastrutture digitali sempre più esposte. Con CyberGrant blocchi ransomware, intrusioni e sabotaggi, proteggendo il dato anche quando esce dalla rete operativa.
Perché le multiutility sono tra i bersagli più esposti?
La digitalizzazione di energia, acqua e gas ha moltiplicato i punti di contatto: SCADA connessi, portali clienti, appaltatori, fornitori IoT. Nel 2025 gli incidenti gravi nel mondo sono stati 5.265 contro i 3.541 dell'anno prima, una crescita del 48,7%, la più alta mai registrata; in Italia l'aumento è del 42% (Rapporto Clusit 2026). Nel settore Energy un data breach costa in media 4,83 milioni di dollari (IBM Cost of a Data Breach 2025).
Quali sono i punti critici della sicurezza per Energy & Utilities?
Ogni fermo mette a rischio milioni di utenti. La resilienza cyber è il requisito che tiene in piedi un servizio essenziale, non un'aggiunta al budget IT.
Tecnici, appaltatori e terze parti entrano su impianti e sistemi critici, spesso senza autenticazione forte. Basta una credenziale rubata. SecretGrant tratta ogni credenziale come un file: condivisa, tracciata, revocabile.
Dati di consumo, contratti e documentazione d'impianto vanno cifrati e tracciati, non solo custoditi. FileGrant cifra alla creazione e registra ogni apertura.
Il ransomware compare nel 48% delle violazioni analizzate dal Verizon DBIR 2026, in crescita dal 44%. RemoteGrant blocca ransomware e phishing sugli endpoint e nasconde le porte RDP esposte.
Il 48% dei breach passa da una terza parte, il doppio in due anni. Il caso Santander mostra come: il fornitore cloud viene violato, i dati del cliente escono. Con EmailGrant l'allegato inviato a un fornitore resta revocabile dopo l'invio.
La NIS2 chiede monitoraggio, tracciabilità e notifica rapida degli incidenti, con le misure di base operative entro il 31 ottobre 2026. Servono audit trail verificabili, non dichiarazioni di intenti.
Quali soluzioni CyberGrant proteggono le infrastrutture multiutility?
- Cifratura quantum-safe Lock&Go con CRYSTALS-Kyber, lo standard NIST FIPS 203, su schemi d'impianto, contratti di fornitura e documentazione di rete
- Permessi RBAC e scadenza sui link condivisi con appaltatori, manutentori, EPC e consulenti tecnici
- Blocco di download, stampa e cattura schermo, con audit trail su ogni singola apertura
- Cifratura trasparente e whitelist USB per numero di serie su postazioni di cabina, sala controllo e uffici tecnici
- Porta RDP nascosta agli scanner per l'accesso remoto a SCADA, telecontrollo e gestionali
- Controllo della clipboard e blocco dei caricamenti su cloud personali e browser non gestiti
- AI privata on-premise su procedure operative, capitolati e manuali d'impianto: i dati non lasciano la rete
- Classificazione automatica dei documenti per impianto, area e fornitore, con log completo
- Alternativa governata alla shadow AI, che aggiunge 670.000 dollari al costo medio di un breach (IBM 2025)
MULTIUTILITIES
- Revoca dell'accesso dopo l'invio: un allegato finito al destinatario sbagliato o una gara annullata si chiudono in un clic
- Scadenza programmata su messaggi e allegati, con tracciamento di chi ha aperto e da quale IP
- Cifratura con password aggiuntiva su offerte, condizioni economiche e coordinate bancarie
- Attack Surface Discovery, Vulnerability Assessment e Penetration Testing su portali clienti, API e ambienti IT/OT
- Simulazione di phishing e ransomware in vista dei picchi stagionali e delle finestre di manutenzione
- Executive Summary e Technical Report utilizzabili per gli audit NIS2 e per i questionari di sicurezza dei clienti
- Vault cifrato per le credenziali di SCADA, telecontrollo, portali regolatori e piattaforme di misura
- Condivisione tracciata con fornitori e personale in turno, senza mai inviare una password in chiaro
- Revoca immediata a fine contratto o fine turno, senza dover cambiare la credenziale
L'energia non si ferma. Nemmeno la tua sicurezza dovrebbe fermarsi.
Domande frequenti sulla cybersecurity per multiutility e infrastrutture critiche
Le multiutility gestiscono servizi essenziali su infrastrutture ibride: sistemi di controllo industriale, portali clienti, piattaforme documentali cloud e una rete estesa di appaltatori. Nel 2025 gli incidenti gravi censiti nel mondo sono stati 5.265 contro i 3.541 del 2024, con una crescita del 48,7%, la più alta mai registrata; in Italia l'aumento è del 42% (Rapporto Clusit 2026). Nel settore Energy il costo medio di un data breach è di 4,83 milioni di dollari (IBM Cost of a Data Breach 2025). L'esposizione non nasce solo dagli impianti: nasce dai documenti tecnici, contrattuali e di consumo che circolano fuori dal perimetro ogni giorno.
La NIS2 è recepita in Italia con il D.Lgs. 4 settembre 2024 n. 138, in vigore dal 16 ottobre 2024. Energia, acqua potabile, acque reflue e gas rientrano tra i settori ad alta criticità, quindi gli operatori sono classificati come soggetti essenziali o importanti. Le misure di sicurezza di base vanno rese operative entro il 31 ottobre 2026. In pratica servono gestione del rischio documentata, controllo degli accessi, cifratura, sicurezza della supply chain, tracciabilità degli eventi e notifica degli incidenti nei tempi previsti.
Il DLP tradizionale controlla le vie di uscita dalla rete e smette di funzionare quando il file arriva al destinatario. Il DLP file-centric cifra il documento alla creazione e la protezione resta attaccata al file ovunque vada. Per una multiutility significa che uno schema d'impianto condiviso con un appaltatore, un contratto di fornitura o un export di dati di consumo restano illeggibili fuori dai dispositivi autorizzati, anche se copiati o esfiltrati. FileGrant di CyberGrant applica questo modello con cifratura quantum-safe, revoca post-condivisione e audit trail su ogni apertura.
Secondo il Verizon DBIR 2026, il 67% degli utenti accede a servizi AI da account non aziendali sui dispositivi dell'azienda, e la quota di dipendenti che usa l'AI con regolarità è passata dal 15% al 45% in un anno. Le policy non bastano. AIGrant, l'estensione di AI privata on-premise di CyberGrant, porta il motore dentro l'infrastruttura: i tecnici interrogano documentazione e procedure con un RAG aziendale segregato per reparto, senza che nessun dato esca. In parallelo, FileGrant blocca lo scraping AI sui file cifrati e Connector di CyberGrant li rende illeggibili anche a Copilot dentro SharePoint.
No. CyberGrant si affianca alla dotazione esistente e copre la protezione che lì manca. Connector cifra i file dentro SharePoint e OneDrive senza migrazione: i documenti restano dove sono, gli utenti mantengono login e abitudini Microsoft, e la cifratura copre anche i formati non Office che Microsoft Purview lascia scoperti. AIGrant non rimpiazza Copilot: offre un'alternativa on-premise per i documenti che non possono uscire. RemoteGrant si aggiunge agli strumenti di accesso remoto già adottati, senza sostituirli.
Cosa devi sapere
- Nel 2025 gli incidenti gravi nel mondo sono stati 5.265 contro 3.541 nel 2024, +48,7%; in Italia +42% (Rapporto Clusit 2026)
- Nel settore Energy il costo medio di un data breach è di 4,83 milioni di dollari (IBM Cost of a Data Breach 2025)
- Il 48% dei breach coinvolge una terza parte, era il 30% l'anno prima: appaltatori e fornitori sono il vettore che cresce più in fretta (Verizon DBIR 2026)
- La NIS2 (D.Lgs. 138/2024) classifica energia, acqua e gas come settori ad alta criticità: misure di base operative entro il 31 ottobre 2026
- Il DLP file-centric di CyberGrant cifra il documento alla creazione con CRYSTALS-Kyber (NIST FIPS 203) e mantiene revoca e audit trail anche dopo la condivisione